The Knotted Gun
- npoelaert0
- 6 giorni fa
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La scultura "The Knotted Gun", nota anche come "Non-Violence", è un'opera iconica creata dall'artista svedese Carl Fredrik Reuterswärd nel 1980, in seguito all'assassinio del suo amico John Lennon. La scultura rappresenta una grande rivoltella Colt Python .357 Magnum, la cui canna è annodata in un nodo complesso, rendendo l'arma inutilizzabile. Questo simbolo forte e universale mira a trasmettere un messaggio chiaro e diretto contro la violenza e a favore della pace. L'idea nacque dal dolore e dall'indignazione di Reuterswärd per la tragica morte di Lennon, icona globale della pace, ucciso davanti alla sua casa a New York. Inizialmente concepita come un omaggio personale, l'opera è rapidamente diventata un simbolo internazionale di non violenza e speranza per un mondo senza armi.
La scultura è realizzata in bronzo ed esiste in diverse versioni, da modelli ridotti a installazioni monumentali esposte in spazi pubblici in tutto il mondo. La versione più famosa si trova davanti alla sede delle Nazioni Unite a New York, donata dal governo del Lussemburgo nel 1988. Altre repliche sono installate in più di trenta città, davanti a musei, centri culturali o spazi pubblici, come a Lione, Beirut, Ginevra e in Algeria. Ogni installazione invita alla riflessione e al dialogo sulle alternative alla violenza, in particolare tra le giovani generazioni.
L'impatto visivo di "Non-Violence" risiede nella sua semplicità e potenza simbolica: trasformando un'arma in un oggetto incapace di nuocere, Reuterswärd ha creato una metafora visiva della possibilità di disinnescare i conflitti e scegliere la pace. Oggi la scultura è il logo della Non-Violence Project Foundation, un'organizzazione no-profit che utilizza questa immagine per promuovere l'educazione alla risoluzione pacifica dei conflitti, la gestione delle emozioni e la costruzione dell'autostima. Attraverso quest'opera, Carl Fredrik Reuterswärd è riuscito a catturare l'essenza stessa della ricerca umana della pace, trasformando un oggetto di distruzione in un appello universale alla non violenza.







